Il borgo consta di poche sparse case, raggruppate principalmente vicino alla chiesa parrocchiale. L’edificio della Società Operaia, situato in un pregievole bosco di castagni, è ora un ristorante. Nell’antica osteria della frazione, vicino alla chiesa, vi è ora una rinomata trattoria. La frazione comprende anche l’abitato di Rupanego, verso la mulattiera che porta a Capreno. Festa patronale, la 3° domenica di luglio, in onore alla Madonna del Carmine.
Eventi organizzati dalle associazioni del territorio
Giugno
- Festa Patronale N.S. Addolorata a cura del Comitato “Fuoco sotto il cielo” Teriasca
Luglio
- Festa Patronale N.S. del Carmine a cura del Comitato "Festeggia menti" S. Bartolomeo
Ottobre
- Castagnata a cura della SOMS San Bartolomeo
Cosa vedere a San Bartolomeo
Chiesa di San Bartolomeo
La chiesa risale al XII secolo, secondo gli esperti di poco anteriore all’edificazione di S.Apollinare. La troviamo infatti nominata nel decreto sulle decime del 1143. Della chiesa primitiva, di stile romanico, rimangono l’abside e la base del campanile con bifore visibili dall’esterno. Internamente, ha tre altari: il maggiore, sacro all’Addolorata, il secondo al lato del vangelo, dedicato a N.S. del Carmine, e il terzo, sacro all’apostolo S.Bartolomeo. È conservata nella sagrestia un’urna cineraria romana risalente al tempo dell’imperatore Claudio (10-54 d.C.). A fianco alla chiesa sorge l’oratorio (1770), intitolato alla Madonna del Carmine.
Cappella di Sant’Alberto e Nostra Signora di Caravaggio
Situata presso il colle di Sant’Alberto, il luogo è citato in alcuni documenti del XIX secolo. Si presume tuttavia una sua edificazione in epoca antica come cappella campestre lungo diversi sentieri di crinale. Presso l’unico altare vi è collocato il dipinto Sant’Alberto con i santi Carlo e Vincenzo Ferrer.
Nel 1902 è stato edificato il monumento a Gesù Redentore presso la cappella di Sant’Alberto.


